Generalità
Generalità sull'organizzazione aziendale
L'obiettivo primario di un'azienda è il successo.
Se si analizzano le aziende definite di successo si nota che queste aziende hanno in comune la realizzazione di tre fattori considerati primari:
- SOPRAVVIVENZA
- PROFITTO
- ESPANSIONE
Questi fattori soddisfano infatti le esigenze di tutti i gruppi interessati all'azienda.
La SOPRAVVIVENZA garantisce la sicurezza del posto di lavoro ai dipendenti, la stabilità del mercato ai fornitori, il soddisfacimento alla richiesta di beni avanzata dagli acquirenti e il naturale ritorno dagli investimenti effettuati dal proprietario o dagli investitori in titoli azionari dell'azienda.
Il PROFITTO soddisfa l'azionariato e i dipendenti che potranno godere di certi benefici in relazione al buon andamento.
L'ESPANSIONE garantisce nuovi posti di lavoro mentre favorisce all'esterno il mercato degli investimenti e la domanda di beni.
Per raggiungere tali obiettivi primari l'azienda deve possedere una STRUTTURA ORGANIZZATA in grado di fissare le oppportune strategie conseguendone i risultati pianificati.
Elemento indispensabile al processo decisionale e operativo è l'INFORMAZIONE, oggi, come mai, favorita dalla tecnologia informatica e telematica.
La raccolta delle informazioni, sia verso l'esterno dell'azienda che al suo interno, e la loro circolazione costituiscono, particolarmaente nell'odierno contesto fortemente innovativo, l'elemento fondamentale dell'organizzazione.
La struttura organizzativa di tipo funzionale, basata cioè sul principio della specializzazione, trova largo impego nelle aziende di piccola o media dimensione.
Essa risulta infatti non adatta alla raccolta di informazioni esterne quando le dimensioni dell'azienda eccedono particolari limiti. Per le grosse aziende, deversificate per mercato e con prodotti a tecnologia deversa, risultano pià idonee strutture maggiormente orientate al mercato e che favoriscono meglio il processo di raccolta delle informazioni. Ne sono esempi le strutture con raggrumento delle attività per 'area geografica', per 'area di mercato', o per 'prodotto'. Una critica ben più generalizzata viene alla struttura funzionale per quanto riguarda la circolazione interna dell'informazione sia essa strategico-decisionale che operativa.
Chiunque abbia un minimo di esperienza aziendale è al corrente degli attriti e a volte degli scontri che si verificano tra i vari settori.
Anche se molte volte la causa può essere ricondotta alle caratteristiche dell'elemento umano presente nell'organizzazione, è fuor di dubbio che la struttura funzionale tende ad esaltare le spinte settoriali, l'introspezione e la separazione delgli obiettivi.
Per superare questo stato di cose è necessario che la Direzione sappia applicare due elementi di saldatura per la strutura il COORDINAMENTO ed il COLLEGAMENTO.
E' chiaro che l'azione avrà successo quanto più i quadri operativi, direttivi e subordinati, comprenderanno la necessità della collaborazione e del dialogo, il più ampio e partecipativo possibile.
Un efficace coordinamento deve partire dalla base.
Ogni divisione funzionale dovrà promuovere incontri in modo che ognuno possa portare il proprio contributo e gli obiettivi siano sentiti come traguardo per l'intera squadra.
In questo conteso la DELEGA non assume più il significato di una necessità, una costrizione per la direzione oberata di lavoro, ma di un concreto principio organizzativo tendente ad ottenere il massimo di efficienza dalla struttura verticale in termini di comunicazione, aiuto e partecipazione.
Sull collegamento tra le funzioni la collaborazione gioca un ruolo ancora più importante. Gruppi di lavoro eterogenei per funzione sono certamente i più indicati ad affrontare obiettivi di carattere generale.
L'utilizzo del principio organizzativo della delega impone ai deleganti il dovere del CONTROLLO.
L'ampiezza del controllo, ossia il numero dei subordinati, dipende ovviamente da una serie di fattori come il tempo disponibile del delegante, la capacità dei subordinati, il grado di integrazione e collaborazione, il tipo di lavoro e il livello. Questo tipo di controllo è naturalmente elemento organizzativo nell'ambito di ogni funzione.
Un controllo più generalizzato deve poi essere presente in ogni azienda; esso è rappresentato dal CONTROLLO DIREZIONALE.
Riguardando l'apice dell'azienda è logico che esso si rivolga a tutte le funzioni aziendali, funzioni che semplificheremo nelle tre principali: Commerciale, Amministrativa e Produttiva. In relazione alla maggiorie complessità e grandezza dell'azienda altre funzioni possono chiaramente essere esplicitate, ad esempio la Direzione Tecnica (Relativa alla funzione Ricerca e Sviluppo) o la Direzione del Personale spesso collegata alla funzione Organizzativa. Di particolare attualità è la funzione Sistemi Informativi. Strettamente legata al Controllo Direzionale, infine, la funzione 'PIANIFICAZIONE E CONTROLLO'.